Condove, la Toma va in TV: Stefania Girardi racconta la grande festa della Valsusa

da Redazione

Profumo di montagna, sapori della tradizione, musica, incontri e tanta voglia di stare insieme accompagneranno Condove in uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno valsusino: la Fiera della Toma, giunta quest’anno alla sua trentaseiesima edizione e in programma dal 10 al 13 ottobre. Una manifestazione che negli anni è cresciuta fino a diventare molto più di una semplice fiera enogastronomica, trasformandosi in una grande festa popolare nella quale un intero territorio racconta la propria storia, le proprie tradizioni e quel legame con la montagna che continua a rappresentare una parte importante dell’identità condovese.

Quest’anno, tra le bancarelle, gli stand, i produttori e il pubblico ci sarà anche un volto ben conosciuto dai telespettatori, quello di Stefania Girardi, che con la sua consueta cordialità e la capacità di entrare immediatamente in sintonia con le persone sarà protagonista di uno speciale realizzato dallo staff di Seven Live TV, con le telecamere di Retesette.

Stefania vivrà la Fiera insieme al pubblico, andando alla scoperta dei suoi protagonisti, curiosando tra le bancarelle, incontrando produttori, associazioni e personaggi e realizzando una serie di interviste che permetteranno di conoscere meglio non soltanto la manifestazione, ma anche Condove e quella parte della Valle di Susa che proprio nella Toma conserva un pezzo importante della propria identità e della propria storia.

Parlare della Toma di Condove significa infatti inevitabilmente parlare della montagna, perché la Fiera affonda le proprie radici nel mondo degli allevatori e nella tradizionale discesa delle mandrie dagli alpeggi, quando con l’arrivo dell’autunno uomini e animali lasciavano i pascoli d’alta quota dopo i mesi trascorsi in montagna. Proprio da un incontro tra i margari e la Pro Loco nacque, nell’autunno del 1986, l’idea di valorizzare il formaggio prodotto negli alpeggi e dall’anno successivo prese forma quella che viene considerata la prima vera edizione della Fiera, cresciuta nel tempo fino a diventare uno degli appuntamenti enogastronomici più conosciuti della Valle di Susa.

Al centro di questa lunga storia rimane naturalmente la Toma di Condove, che non è semplicemente un formaggio ma il risultato di un rapporto antico tra pascoli, animali, lavoro dell’uomo e territorio. Il marchio “Toma di Condove”, di proprietà comunale, esiste dal 2013 ed è accompagnato da uno specifico disciplinare di produzione: viene realizzata con latte vaccino crudo intero o leggermente scremato per affioramento, mentre le forme possono pesare indicativamente da due a nove chilogrammi e quelle dei produttori aderenti vengono riconosciute attraverso la caratteristica marchiatura a fuoco.

È un prodotto che racconta perfettamente un territorio particolare come quello condovese, capace di salire dal fondovalle fino agli alpeggi più elevati e di comprendere oltre cento borgate disseminate sul versante montano, tra boschi e pascoli, verso montagne come il Lunella, il Grifone e il Civrari. Le antiche comunità di Mocchie e Frassinere, un tempo comuni autonomi, vennero unite a Condove negli anni Trenta del Novecento, anche se la storia documentata del paese ci porta molto più indietro nel tempo, dal momento che il nome Condovis compare già in un diploma ottoniano dell’anno 1001.

Una terra così antica e profondamente legata alla montagna ha inevitabilmente sviluppato anche un ricco patrimonio di racconti popolari. Nelle borgate della montagna condovese, durante le lunghe sere d’inverno, quando ci si riuniva nelle stalle per la tradizionale vijà, generazioni di abitanti si sono tramandate storie di masche, incantesimi e misteriose presenze. Le masche appartengono al grande patrimonio del folklore piemontese e valsusino e nelle storie legate a Condove compaiono in diversi luoghi della montagna: si raccontava, per esempio, delle masche del Truc del Castelletto, di quelle dei Colombatti e persino della misteriosa “Tometa” di Mocchie, figura sospesa tra fantasia popolare, timore e ironia. Leggende, naturalmente, ma capaci ancora oggi di raccontare qualcosa di autentico sul modo con cui le comunità alpine cercavano di spiegare ciò che non comprendevano, popolando di storie boschi, valloni e montagne.

Tra gli incontri centrali dello speciale televisivo ci sarà quello con il sindaco di Condove Jacopo Suppo, con il quale Stefania Girardi parlerà a 360 gradi della Fiera, del suo significato per il paese e della capacità della manifestazione di valorizzare contemporaneamente agricoltura, commercio, associazionismo, turismo e identità locale. Suppo guida l’amministrazione comunale dal 2019 ed è stato riconfermato sindaco nel 2024, mantenendo direttamente anche deleghe che comprendono cultura e memoria storica, temi che inevitabilmente si intrecciano con una manifestazione nata dalla tradizione agricola e diventata nel tempo una delle principali vetrine di Condove.

La Fiera della Toma, però, non vive soltanto di tradizione enogastronomica, perché accanto ai produttori e agli stand trovano spazio spettacolo, musica e divertimento e, nella serata di sabato 10 ottobre, Piazza Martiri della Libertà cambierà atmosfera lasciando spazio alla dance. Stefania incontrerà e intervisterà alcuni dei dj protagonisti della serata e, tra questi, Maurizio Benedetta, nome particolarmente conosciuto da chi ha vissuto la grande stagione della musica progressive piemontese.

La storia artistica di Benedetta è infatti legata anche a uno dei locali entrati nella memoria collettiva delle notti degli anni Novanta, l’Ultimo Impero di Airasca, dove approdò artisticamente nel 1996 e fu tra i dj resident negli anni della techno-progressive, condividendo quella stagione con altri protagonisti della scena elettronica. La sua attività è poi proseguita nei club e nella produzione musicale, attraversando l’evoluzione della progressive e dell’elettronica piemontese e conservando un nome ancora oggi familiare a molti appassionati che hanno vissuto quella stagione.

Nel suo viaggio attraverso la Fiera Stefania dedicherà spazio anche a un altro luogo conosciuto della vita condovese, il Tiffany, storico punto di ritrovo affacciato su Piazza Martiri della Libertà, legato soprattutto al momento dell’aperitivo e alla socialità serale e che, durante i giorni della manifestazione, diventa inevitabilmente uno dei punti nei quali si respira maggiormente l’atmosfera della festa.

Particolarmente atteso sarà inoltre l’incontro con il Vespa Club “Lo Sciame” di Condove e con il suo presidente Enrico Girardi, che Stefania raggiungerà allo stand dell’associazione per raccontare un’altra realtà profondamente inserita nella vita del territorio. Il nome “Lo Sciame” è legato da anni al mondo vespistico locale, ai raduni e alle iniziative alle quali il gruppo partecipa, portando avanti quella passione per la Vespa che continua ad accomunare generazioni diverse e che ha trasformato uno dei più celebri mezzi italiani in un vero simbolo di amicizia, viaggio e voglia di stare insieme.

Alla Fiera, però, “Lo Sciame” saprà farsi riconoscere anche attraverso profumi decisamente diversi da quelli dei motori, perché allo stand, accanto alla possibilità di conoscere le attività del club e parlare di Vespe, viaggi e raduni, verranno proposti birra e il ormai conosciuto cuoppo di pesce fresco. Un incontro curioso ma perfettamente nello spirito della manifestazione, dove mondi apparentemente lontani finiscono per convivere naturalmente e dove la montagna incontra la musica, i margari incontrano i dj, la Toma si affianca alla Vespa e le antiche borgate dialogano con le telecamere della televisione.

È probabilmente proprio questa capacità di mettere insieme passato e presente uno dei segreti della Fiera della Toma, che riesce a conservare le proprie radici senza trasformarle in qualcosa da osservare soltanto in una vecchia fotografia. A Condove la tradizione continua invece a vivere nelle persone, nei produttori che salgono ancora agli alpeggi, nelle associazioni, nei commercianti, nelle famiglie che partecipano alla festa, nelle storie tramandate dagli anziani e nelle migliaia di visitatori che ogni anno arrivano in paese per ritrovare sapori, atmosfere e quella particolare convivialità che appartiene alle feste di montagna.

In mezzo a loro ci saranno Stefania Girardi e lo staff di Seven Live TV, pronti a raccogliere volti, curiosità, incontri e testimonianze per realizzare uno speciale che porterà la Fiera della Toma sul piccolo schermo attraverso le telecamere di Rete7, cercando di raccontare non soltanto ciò che accade nelle piazze e tra gli stand, ma soprattutto ciò che sta dietro a questa grande festa.

Perché raccontare Condove significa mettere insieme la Toma e gli alpeggi, le mani di chi ancora lavora secondo tradizione e le storie tramandate nelle borgate, la musica di una sera d’autunno e il rombo delle Vespe, i profumi della cucina e le voci della gente, componendo il ritratto di un paese e di una valle che, almeno per qualche giorno, si ritrovano attorno a uno dei loro simboli più autentici.