Oxana Mochenets: una vita per il canto
di Silvia Tonda
In queste settimane, mentre sto riprendendo contatto con alcuni dei tanti amici, collaboratori e protagonisti che nel corso degli anni hanno accompagnato Seven Live TV, in vista delle iniziative con le quali celebreremo il ventennale dell’emittente, mi capita spesso di riaprire idealmente un album dei ricordi nel quale ritrovo persone, trasmissioni, spettacoli e momenti che sembrano molto più vicini nel tempo di quanto dica il calendario.
Vent’anni rappresentano infatti un traguardo importante per una realtà televisiva nata e cresciuta sul web quando parlare di televisione digitale aveva un significato molto diverso da quello di oggi. Seven Live TV ha attraversato questi anni raccontando il territorio, lo spettacolo, la musica, l’enogastronomia e soprattutto le persone, costruendo nel tempo una storia fatta non soltanto di programmi e immagini, ma di incontri e rapporti umani. Proprio per questo, preparando questo anniversario, mi è sembrato naturale cercare alcuni dei volti che hanno lasciato un segno particolare nella nostra storia.
Tra questi c’è sicuramente Oxana Mochenets, soprano, insegnante di canto lirico e direttrice di coro, che molti spettatori di Seven Live TV ricorderanno per la sua voce e per le numerose occasioni nelle quali è stata nostra ospite.
Oxana arriva dalla Russia e porta con sé una cultura musicale profondamente radicata nella storia del suo Paese. La sua formazione è legata in particolare a Magnitogorsk, grande città della Russia situata nella regione degli Urali meridionali, sul confine geografico tradizionalmente individuato tra Europa e Asia. Una città relativamente giovane, sviluppatasi soprattutto nel Novecento attorno all’enorme bacino minerario e siderurgico della zona, in un territorio dominato dalla presenza degli Urali e caratterizzato da una storia molto diversa da quella delle grandi città russe più conosciute in Occidente.
È proprio al Conservatorio di Magnitogorsk che Oxana si diploma in Canto lirico e Direzione corale, due discipline che finiranno per accompagnare tutta la sua successiva vita professionale. Trasferitasi in Italia, prosegue e perfeziona la propria preparazione, studiando direzione corale con il maestro Dario Tabbia e canto lirico con Franca Matteucci, Luciana D’Intino e Manuela Custer.
Del resto, arrivare dalla Russia con una formazione di questo genere significa portare con sé una tradizione musicale straordinariamente importante. La cultura russa ha sempre attribuito alla musica colta, all’opera e soprattutto al canto un ruolo di primo piano, sviluppando una propria scuola vocale e una fortissima tradizione corale. Basti pensare alla grande stagione dei compositori russi dell’Ottocento e del Novecento e al prestigio internazionale raggiunto dai suoi teatri, dal Bol’šoj di Mosca al Mariinskij di San Pietroburgo. In questo ambiente culturale la preparazione musicale è tradizionalmente considerata una disciplina rigorosa, nella quale talento, studio e tecnica devono procedere insieme, ed è forse anche per questo che ascoltando Oxana si percepisce immediatamente come per lei il canto non sia mai stato semplicemente una professione.
La sua carriera artistica l’ha portata infatti a esibirsi come solista in sedi prestigiose, dal Teatro Lirico e dal Conservatorio di Magnitogorsk al Royal College of Music di Londra, dall’Auditorium Rai di Torino al Teatro Goldoni di Venezia, fino al Conservatorio Antonio Vivaldi di Alessandria e al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo. Proprio al Teatro Goldoni di Venezia, nel 2009, Oxana ha inoltre preso parte allo spettacolo Le sorelle Brontë, inserito nell’attività teatrale della Biennale di Venezia: un’esperienza importante all’interno di una delle istituzioni culturali italiane più prestigiose e internazionalmente conosciute. Nel suo percorso artistico figura anche la partecipazione, come cantante, al film Italian Moviesdi Matteo Pellegrini.
Inoltre, nel 2024, Oxana ha conseguito un master in Vocologia artistica diretto dal dottor Franco Fussi presso la Società di alta formazione “Almatu” di Ravenna.
Torino è però diventata nel tempo la sua città d’adozione e qui Oxana ha affiancato all’attività artistica quella didattica, mettendo la propria esperienza a disposizione degli altri e dedicandosi con particolare attenzione alla formazione dei giovani. Dal 2004 conduce laboratori musicali e dirige cori di voci bianche, giovanili e di adulti, collaborando nel corso degli anni con diverse realtà musicali e scolastiche. È un aspetto del suo percorso che mi sembra particolarmente bello perché insegnare canto significa certamente trasmettere tecnica, respirazione, impostazione e conoscenza musicale, ma significa anche riuscire a comunicare quella passione senza la quale tutto ciò difficilmente riesce a trasformarsi in arte.
Ed è proprio attraverso la musica che, diversi anni fa, le strade di Oxana e di Seven Live TV si sono incontrate.
Ricordo in particolare i nostri Concerti di Natale, appuntamenti nei quali cercavamo di unire la dimensione televisiva a quella dello spettacolo dal vivo, costruendo serate nelle quali musica, artisti e pubblico potessero incontrarsi in un’atmosfera diversa da quella di un normale programma televisivo. Oxana vi partecipò esibendosi e portando con sé anche un coro di voci bianche da lei diretto: vedere quei bambini sul palco, guidati con attenzione e sensibilità, aggiungeva alla bellezza delle loro voci qualcosa di particolarmente emozionante e perfettamente in sintonia con l’atmosfera natalizia.
Furono anni intensi per Seven Live TV, durante i quali nacquero diversi programmi e spettacoli e nei quali avemmo anche la fortuna di incontrare aziende che decisero di credere nei nostri progetti. Tra queste ricordo con piacere l’Ortopedia Athena di Torino, importante sponsor di quel periodo, una di quelle collaborazioni che contribuirono concretamente a permetterci di realizzare iniziative e produzioni che ancora oggi fanno parte della nostra memoria.
Oxana fu poi protagonista di numerose altre trasmissioni di Seven Live TV e partecipò anche allo Show dei Talenti, uno dei format attraverso i quali cercavamo di offrire spazio e visibilità a persone provenienti da mondi artistici differenti, dando loro la possibilità di esibirsi davanti alle telecamere e confrontarsi con una giuria. In quell’occasione Oxana passò idealmente dall’altra parte del palcoscenico, entrando a far parte proprio della giuria e mettendo a disposizione dei concorrenti non soltanto la competenza di una professionista, ma anche la sensibilità di chi conosce molto bene l’emozione, e qualche volta la paura, che precedono un’esibizione.
Quando invece era lei a cantare, la situazione cambiava completamente e ricordo bene la capacità della sua voce di catturare immediatamente l’attenzione del pubblico. Una voce costruita attraverso anni di studio, certamente, ma nella quale la preparazione tecnica non ha mai cancellato la componente emotiva.
Il suo rapporto con il palcoscenico, del resto, non si è mai interrotto. Negli anni Oxana ha continuato a insegnare, dirigere cori e partecipare a progetti musicali, mantenendo vivo quel legame con il canto che accompagna praticamente tutta la sua vita. Ancora oggi è intensamente impegnata nella realtà corale piemontese, continuando a svolgere quel doppio ruolo di artista e insegnante che probabilmente rappresenta il filo conduttore più autentico della sua esperienza professionale. Attualmente dirige il Coro polifonico Aliseo, il Complesso vocale Musica Laus, il Coro Choirm del personale dell’Ospedale Pediatrico Regina Margherita, il Coro giovanile Shedir e il Coro comunale di voci bianche Zefiretto.
Parlando con lei in questi giorni, mentre tanti ricordi di Seven Live TV stanno tornando alla mente in vista del nostro ventennale, mi ha fatto piacere scoprire che anche Oxana conserva un bellissimo ricordo degli anni trascorsi insieme, delle trasmissioni, dei concerti e soprattutto delle persone incontrate in quel periodo. Credo che, dopo vent’anni, sia proprio questo uno degli aspetti più belli di questa avventura: rendersi conto che dietro le centinaia di ore di programmi, gli studi televisivi, le telecamere e gli spettacoli sono rimasti soprattutto rapporti umani che il tempo non ha cancellato.
E proprio mentre ci salutavamo mi è tornata in mente qualche voce di corridoio che ho raccolto ultimamente. Non voglio anticipare nulla, anche perché quando si tratta di Seven Live TV ho imparato che qualche sorpresa è sempre possibile, ma pare che in un futuro non troppo lontano le nostre strade e quella di Oxana possano nuovamente incrociarsi.
Se sarà così, sarà certamente una bella occasione per ritrovarsi dal punto di vista professionale, ma prima ancora da quello umano. E, conoscendo Oxana, sono abbastanza sicura che quando accadrà non serviranno molte parole per celebrare l’incontro: probabilmente basterà lasciarla cantare.
