Nuova Enologica Giavenese: i luoghi della tradizione

di Silvia Tonda


Ci sono negozi nei quali si entra semplicemente per acquistare qualcosa e altri che, con il passare degli anni, finiscono per diventare parte del paesaggio e della vita di una città, piccoli luoghi nei quali gli oggetti raccontano abitudini, passioni e tradizioni che appartengono al territorio.

È un po’ questa la sensazione che si prova entrando alla Nuova Enologica Giavenese, da poco trasferita nella nuova sede di via Coazze 1, praticamente a due passi dalla centralissima piazza Molines, dove l’ampio parcheggio rende particolarmente comodo fermarsi. Dalla piazza basta infatti volgere lo sguardo verso via Coazze per scorgere già le insegne del negozio e raggiungerlo con una brevissima passeggiata.

Al timone dell’attività troviamo Sabrina Barone, volto conosciuto a Giaveno e appartenente a una famiglia che ha intrecciato parte della propria storia con quella della città. Il nonno Michele è stato per molti anni un conosciuto e apprezzato geometra, mentre il padre Stefano, architetto e docente, è una figura altrettanto nota nel territorio giavenese, dove nel tempo ha affiancato alla propria attività professionale una particolare sensibilità per la cultura, l’arte e le tradizioni locali.

Dal 2014 Sabrina porta avanti la Nuova Enologica Giavenese con passione e con quella disponibilità al rapporto personale che continua a rappresentare uno degli aspetti più piacevoli dei negozi di paese, dove spesso dietro un acquisto si nascondono una domanda, un consiglio, uno scambio di esperienze o semplicemente il piacere di fermarsi qualche minuto a parlare.

Il vino rimane naturalmente uno dei protagonisti e sugli scaffali si trovano bottiglie, lieviti e numerosi articoli dedicati alla sua preparazione e conservazione, insieme a prodotti e accessori destinati alla realizzazione delle conserve e a quelle attività domestiche che, soprattutto nei nostri territori, conservano ancora il sapore di gesti tramandati nel tempo.

Ma sarebbe riduttivo pensare alla Nuova Enologica Giavenese soltanto come a un negozio dedicato all’enologia, perché passeggiando tra gli scaffali si scopre un mondo decisamente più ampio, nel quale trovano spazio anche articoli legati alla montagna e alla vita all’aria aperta, dai bastoni per andare a funghi alla coltelleria e a tanti altri oggetti che sembrano richiamare naturalmente il territorio che circonda Giaveno.

E proprio il fungo rappresenta uno dei simboli più profondamente legati alla città, ai suoi boschi e alla sua cultura. Non è casuale che Giaveno gli dedichi da decenni una delle sue manifestazioni più conosciute, oggi divenuta Fiera nazionale del Fungo Porcino, capace di riunire gastronomia, musica, cultura, escursioni e antichi saperi legati al bosco e alla raccolta.

In qualche modo, quindi, anche alcuni degli oggetti che si incontrano nel negozio di Sabrina sembrano raccontare qualcosa della Val Sangone: il vino e le conserve, il bosco e i funghi, la montagna e quella consuetudine, ancora molto viva, di preparare, conservare e custodire i prodotti della terra seguendo rituali che appartengono alla memoria delle famiglie.

Accanto a questo mondo legato alla tradizione c’è poi una parte forse meno prevedibile e proprio per questo piacevole da scoprire: un interessante assortimento di articoli da regalo adatti alle occasioni più diverse, dai decanter alle terrecotte, dai cesti di vari formati a tanti oggetti particolari che permettono di trovare qualcosa di originale senza necessariamente sapere, entrando, che cosa si sta cercando.

Del resto Giaveno è una città che merita di essere vissuta senza troppa fretta. La sua posizione ai piedi delle montagne, il centro storico, i ristoranti, i negozi, i mercati e un calendario di manifestazioni che accompagna praticamente tutte le stagioni dell’anno ne fanno una meta piacevole anche per chi arriva da fuori Val Sangone, magari concedendosi una giornata tra una passeggiata, un pranzo, qualche acquisto e la scoperta di angoli e attività che conservano ancora una loro precisa identità.

Ed è forse proprio in questo contesto che la Nuova Enologica Giavenese trova la sua collocazione più naturale, perché raggiungere Sabrina nella nuova sede di via Coazze può diventare non soltanto l’occasione per cercare qualcosa di utile o un regalo particolare, ma anche una piccola tappa all’interno di una visita a Giaveno.

Una città nella quale, nonostante il trascorrere del tempo e il cambiare delle abitudini, esistono ancora luoghi capaci di raccontare la tradizione attraverso le cose semplici.

E qualche volta basta davvero entrare in un negozio per ritrovarne un pezzetto.